Analisi del movimento, Match analysis, Biomeccanica, Tecnica. Quali relazioni?

Analisi del movimento, Match Analysis, Biomeccanica, Tecnica. Quali relazioni?

Esiste un sottile filo conduttore che lega tutti questi aspetti. Spezzarlo è semplicissimo e identifica un errore nel processo di lavoro. Riuscire a “sbrogliarlo” senza romperlo è più complicato. Per questa ragione voglio condividere una serie di ragionamenti che evidenziano i legami tra l’analisi del movimento, la match analysis, la biomeccanica e la tecnica.

Analisi del movimento vs match analysis.

Il confine è molto sottile perché le procedure di match analysis non escludono l’analisi del movimento, anzi spesso la contengono e viceversa.

🎯 L’analisi del movimento può partire da una semplice osservazione (meglio se sistematica) a carattere qualitativo (non si esclude la possibilità di “quantizzare”) e può essere utile per discriminare l’esecuzione “corretta” da quella “errata”. Allo stesso tempo però non garantisce l’informazione su quante volte quel movimento viene svolto e quindi su quanto sia importante impiegare del tempo per correggerlo o meno.
🎯 Questo è il campo della match analysis, ovvero una registrazione di eventi al fine di ottenere dati quantitativi e qualitativi sui comportamenti prevalentemente utilizzati.

Ad alto livello si parte da queste informazioni per mettere in campo delle scelte tecniche sulle quali lavorare.

Match analysis vs biomeccanica.

Non sono assolutamente la stessa cosa! Ma quali sono allora i punti di contatto?

🎯 In alcuni utilizzi la match analysis può contenere dei dati di biomeccanica che servono a descrivere meglio gli eventi che sono stati collezionati. Si possono ad esempio avere misurazioni delle velocità di movimento, degli spostamenti, delle accelerazioni etc. Queste misure afferiscono all’ambito dell’analisi biomeccanica e sono il collante tra queste due realtà.
🎯 La Biomeccanica, quella vera, nello sport e nelle situazioni specifiche di allenamento o di gara è difficile da svolgere per via della necessità di strumenti che per quanto possano essere indossabili e miniaturizzati richiedono comunque un’attenzione particolare da parte dell’operatore per la costruzione di un corretto setting di analisi. Per tale ragione il video, sebbene con i propri limiti, continua a restare una forma di analisi biomeccanica (cinematica) molto utile e semplice da usare.

La Biomeccanica vera, le misure da laboratorio etc possono essere allora svolte basandosi sui dati della match analysis, ovvero misurando in forma anche aspecifica le gestualità più frequenti o che risultano essere maggiormente limitate o limitando la prestazione.

La misurazione biomeccanica migliora la prestazione? NO! La misurazione descrive una realtà che può essere modificata tecnicamente, successivamente si svolge nuovamente la misurazione che confermerà o smentirà la modifica dei parametri studiati.

Biomeccanica vs tecnica sportiva.

La Biomeccanica è la tecnica sportiva? NO!
Migliorare la biomeccanica significa migliorare la tecnica sportiva? NO!
Risulta di fondamentale importanza comprendere che “migliorare la biomeccanica” non significa assolutamente nulla se non si contestualizza in che direzione è stato il miglioramento e che effetti reali ci sono stati sul gesto sportivo (verso la gestione del movimento e quindi il risparmio energetico o verso il miglioramento dell’impulso di forza etc).

🎯 Lo studio biomeccanico del movimento è un metodo di analisi che si serve di strumenti e ragionamenti volti a misurare gli effetti di un movimento. Tale misurazione non ci dice in assoluto se quel gesto è svolto bene o male ma consente di capire come le modifiche tecniche, che apporta l’allenatore, influenzano i parametri dinamici (forze in gioco) e cinematici (spazio e tempo). La biomeccanica nello sport serve a misurare (o descrivere sistematicamente in caso di impossibilità di misurazione) la tecnica e le sue variazioni. Tutto questo lo fa un operatore specialista che supporta l’allenatore.
🎯 La tecnica è la modalità attraverso la quale l’atleta svolge il proprio movimento. È ad appannaggio delle scelte dell’allenatore che adatterà ogni tecnica sportiva specifica (modello) alle caratteristiche fisiche, fisiologiche e antropometriche del proprio atleta, svolgendo una costante analisi del movimento, servendosi dei dati della match analysis e della collaborazione dello specialista in biomeccanica. Queste informazioni servono ad adattare le soluzioni tecniche trovando il giusto mix tra:
– rispetto della fisiologia articolare
– comfort
– efficacia ed efficienza coordinative
– dispendio energetico

Riassumendo:

🎯 L’analisi del movimento è un processo polifattoriale che può essere svolto a più livelli e nessuno più dell’allenatore la svolge con costanza. Ciò che manca spesso all’allenatore è la sistematicità e la scientificità del processo. Per questo esistono gli specialisti che forniscono indicazioni all’allenatore sulla match analysis e sulla biomeccanica del gesto, dati sui quali l’allenatore costruisce la tecnica.

🎯 La match analysis offre informazioni sull’andamento comportamentale dell’atleta in diverse situazioni, permettendo di cogliere i punti di forza e di debolezza al fine di approfondirne lo studio e l’analisi.

🎯 La biomeccanica, sia essa in forma quantitativa (vera) o qualitativa, consente di misurare e oggettivare un gesto motorio. I parametri biomeccanici misurati fanno da riferimenti per i cambiamenti tecnici e le correzioni apportate dall’allenatore.

🎯 La tecnica viene insegnata dall’allenatore, che si basa sulle proprie sensazioni o sui dati forniti dagli specialisti provenienti dalla match analysis e dalla biomeccanica. Logicamente la seconda opzione per me è la strada migliore!

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Dott. Luca Russo Ph.D.

2020-03-07T20:51:17+00:00