Impostare una Tesi di Laurea Sperimentale in Scienze Motorie

Nel corso degli anni di insegnamento presso Facoltà, Corsi di Laurea in Scienze Motorie e Master, ho avuto il piacere di seguire diversi ragazzi alle prese con le loro tesi di laurea, un passaggio importantissimo nella carriera formativa di uno studente.Close up of a graduation cap and a certificate with a ribbon

L’ambito delle Scienze Motorie, permette allo studente di svolgere sostanzialmente tre tipologie di tesi di laurea:

  1. Tesi compilativa o di revisione bibliografica: questa tipologia di tesi di laurea prevede che lo studente approfondisca l’argomento scelto solo ed esclusivamente attraverso un’attenta ricerca bibliografica e che attraverso un’analisi della stessa egli giunga a delle considerazioni personali basate sulla bibliografia presente sull’argomento. Spesso delle ottime tesi compilative diventano la base scientifica sulla quale fondare successivi lavori di ricerca.
  2. Tesi esperienziale o di studio dei dati raccolti: questa tipologia di tesi si differenzia dalla prima in quanto oltre a contenere una parte di attenta revisione della letteratura, prevede che lo studente abbia messo in pratica i concetti della bibliografia studiata, raccolto dei dati, analizzati, discussi e tratto da essi delle considerazioni di natura pratica utili alla disciplina studiata. Una tipico caso di tesi di studio dei dati raccolti sono quelle che vengono svolte sulla match analysis o sulla biomeccanica o tutte quelle tesi che tendono a modellizzare un fenomeno oppure una metodologia di lavoro che in qualche modo ha avuto un effetto, ma che non può allo stesso tempo essere contraddetta da un campione di controllo.
  3. Tesi sperimentale pura: quest’ultima tipologia di tesi di laurea si posiziona nel gradino più alto della graduatoria di merito e di punteggio affidato ad una tesi e prevede che lo studente, dopo una necessaria e preliminare fase di studio della bibliografia, formuli un’ipotesi, si ponga uno scopo, recluti un campione di soggetti, lo testi, lo divida nei gruppi di studio, lo sottoponga alla fase sperimentale e al termine di essa lo testi nuovamente per valutarne le modifiche indotte dal protocollo sperimentale rispetto al protocollo di controllo. Una volta svolte queste procedure, lo studente si trova a dover analizzare i dati, commentare i risultati, discuterli ed infine trarre delle conclusioni sulla base della bibliografia presente sull’argomento e dei risultati ottenuti.

Quest’ultima tipologia di tesi risulta essere la più complessa per uno studente e non a caso i tempi di realizzazione sono molto più lunghi delle altre tipologie di tesi. Il relatore saprà indirizzare al meglio il proprio studente verso quale tipologia di tesi si adatti meglio alle sue caratteristiche e peculiarità.
Cerchiamo quindi di capire meglio come impostare una tesi sperimentale, quali sono gli aspetti da prendere in considerazione e su quali porre l’attenzione prima di intraprendere questa strada.

LA SCELTA DELL’ARGOMENTO
SceltaUn aspetto importante che sottolineo sempre ai miei studenti è che l’argomento scelto deva essere di interesse e di gradimento dello studente. Solo l’interesse e la conseguente passione verso l’argomento da trattare metterà lo studente nella migliore condizione per affrontare le difficoltà che si incontreranno nello svolgimento del lavoro. L’esperienza mi insegna infatti che le migliori tesi sono state quelle in cui lo studente si è sentito parte integrante e pienamente coinvolto nello svolgimento del lavoro e non mero esecutore di un progetto propostogli dall’esterno.

LO SVILUPPO DELL’IPOTESI E LO SCOPO DELLO STUDIO
IpotesiCartesio affermava che “il dubbio è l’origine della conoscenza”, se non ci si ponessero dubbi non si cercherebbero mai soluzioni ad esso per verificarlo o meno. L’ipotesi di una tesi di laurea sperimentale, proprio in quanto studio scientifico di un fenomeno, deve essere sostanzialmente un dubbio ed una domanda aperta da porsi e alla quale bisogna trovare soluzione. Nell’ambito dell’attività fisica i dubbi sono infiniti e le ipotesi di studio altrettante. Non esiste mai qualche cosa che sia stata già fatta e soprattutto che non sia confutabile. La scienza si basa sul principio della confutabilità e lo studente deve sapere che uno studio nonostante sia già stato svolto può essere ripetuto con soggetti diversi oppure con la stessa tipologia di soggetti se i risultati degli studi di prima sono nebbiosi o non convincono. Logicamente esistono degli argomenti che meritano approfondimenti ed altri che sono ampiamente approfonditi e che per essere studiati ancora più a fondo necessitano di conoscenze di ricerca molto maggiori di quelle che può possedere uno studente alla prime armi con la progettazione di una ricerca.
Una volta individuata l’ipotesi di lavoro si procede quindi con l’individuazione dello scopo della ricerca che tenderà o alla verifica dell’ipotesi iniziale oppure alla sua negazione.

INDIVIDUAZIONE DEI MATERIALI NECESSARI PER LO SVILUPPO DELLO STUDIO
MaterialiOgni ricerca sperimentale necessita di materiali e strumentazioni per la realizzazione del progetto. Nell’ambito delle Scienze Motorie i “materiali” più importanti sono: il campione di soggetti scelto per lo studio e le strumentazioni utilizzate per eseguire test e protocolli di sperimentazione. Esaurire questi due argomenti in un articolo divulgativo è praticamente impossibile, ma si forniscono di seguito le basi per una miglior comprensione dell’importanza dei materiali per lo studio.
Per quanto riguarda il campione di studio essendo questo costituito il più delle volte da esseri umani bisogna sempre richiedere il consenso informato ai partecipanti e provvedere alla firma di un documento che autorizzi lo studente a prendere i dati sensibili dei partecipanti, trattandoli secondo le vigenti norme sulla privacy. L’operazione più importante per una corretta riuscita dello studio è la fase di scelta e selezione del campione di studio: ovvero una serie di criteri motivati da ragioni bibliografiche e fisiologiche che sanciscano quali caratteristiche debbano avere i partecipanti allo studio oppure i fenomeni presi in considerazione. Questa fase è fondamentale per ottenere un campione quanto più omogeneo possibile da poter studiare.
Per quanto riguarda invece le strumentazioni utilizzate è buona norma che esse siano validate scientificamente oppure che siano strumentazioni comunemente accettate dalla comunità internazionale. Nell’ambito delle Scienze Motorie, specie negli ultimi anni in cui la tecnologia produce sempre nuove apparecchiature, questo non è sempre possibile e sono sempre maggiori gli studi che utilizzano strumentazioni costruite ad-hoc per lo studio da svolgere, in questi casi vengono descritte dettagliatamente le caratteristiche di costruzione, misurazione e precisione dello strumento.

INDIVIDUAZIONE DEI METODI E DEI PROTOCOLLI DI SPERIMENTAZIONE DELLO STUDIO
MetodiUna volta individuati il campione di studio e le strumentazioni idonee si deve programmare attentamente la metodologia e il protocollo dello studio. Nello specifico si tratta di scegliere quale batteria di test sia la migliore da svolgere per acquisire i dati di ingresso del campione di studio funzionalmente a quello che è l’ipotesi e lo scopo della ricerca. Successivamente si deve suddividere l’intero campione di studio in un numero di gruppi che dipende dal numero delle metodiche sperimentali che si vogliono testare. A questo proposito è sempre buona norma per la qualità dello studio prevedere un gruppo definito di controllo ovvero che non viene sottoposto a nulla e che partecipa solamente ai test e serve come baseline di confronto per le modifiche che avvengono negli altri gruppi definiti invece sperimentali. Il passo seguente è quello di strutturare in termini di quantità, qualità e densità la sperimentazione che si vuole portare avanti avanti con i gruppi che sono stati individuati, assegnando ad ogni gruppo un protocollo di lavoro. Al termine del periodo sperimentale fissato si provvede alla nuova somministrazione degli stessi test iniziali, che possono essere svolti in itinere e al termine del protocollo di sperimentazione.

ANALISI DEI DATI, COMMENTO E DISCUSSIONE DEI RISULTATI, CONCLUSIONI
Analisi datiTerminata la sperimentazione sul campione oggetto di studio, si deve procedere all’analisi dei dati attraverso procedure statistiche idonee che dipendono strettamente dal disegno dello studio. Affinchè questa fase cruciale dello studio non diventi uno scomodo collo di bottiglia per lo svolgimento della tesi si suggeriscono due cose fondamentali: farsi seguire da un esperto in materia e condividere con uno statistico il protocollo sperimentale nelle fasi di impostazioni dello studio così che la successiva analisi possa essere portata avanti dallo statistico in maniera più agevole.
I risultati dello studio vanno quindi commentati e discussi approfonditamente, comparando i propri dati con quelli offerti dalla letteratura specifica sull’argomento trattato in modo da poter rafforzare i propri risultati oppure confutarne altri. In questa fase si verifica la veridicità o la falsità dell’ipotesi iniziale, confermandola o smentendola. Dopo questa operazione vanno quindi stese le conclusioni che riassumono lo studio. Un consiglio importantissimo è quello di rendere le conclusioni quanto più pratiche possibili.

Siamo quasi arrivati alla fine di questa breve serie di consigli sulla stesura di una tesi sperimentale nell’ambito delle Scienze Motorie e prima di concludere è importante sottolineare ulteriormente il ruolo della ricerca bibliografica e dello studio della letteratura internazionale durante un processo di ricerca. Questa fase cruciale e di grande importanza viene spesso messa in secondo piano dagli studenti, che invece vengono affascinati maggiormente dall’operatività dei test e della somministrazione del protocollo sperimentale. In un successivo articolo si tratterà nello specifico della ricerca bibliografica: le fonti, le banche dati, l’accesso e le opportunità del web in questo ambito.

Concludendo si consiglia a tutti i laureandi in procinto di cominciare la propria tesi di laurea di acquistare e studiare un testo che offre una infinita serie di spunti e consigli utili per la programmazione della ricerca nel campo delle Scienze Motorie, il testo è: Research Methods in Physical Activity tradotto in Italiano come Metodologia della Ricerca per le Scienze Motorie e Sportive.
Per ulteriori chiarimenti, consulenze e richieste di aiuto per l’impostazione di un protocollo di studio e per la stesura della tesi di laurea è disponibile l’area commenti e contatti.

Per maggiori informazioni visita la pagina SOS Tesi e resta aggiornato attraverso la pagina Facebook ufficiale di Esercizio Posturale

dott. Luca Russo Ph.D.

 

2019-01-29T22:51:25+00:00